NARDO’: COME È CAMBIATO IL TERRITORIO, IL CONTRIBUTO DEGLI SCAVI A LI SCHIAVONI

Appuntamento per mercoledì 22 giugno, il Museo della Preistoria di Nardò incontra l’equipe dell’Università del Salento impegnata nelle indagini sul campo e nello studio del sito archeologico di località Li Schiavoni. Alle ore 19, infatti, è in programma una conferenza presso la sede del Museo, in piazzetta Sant’Antonio, nell’ambito della quale relazioneranno Giovanna Cera (professore associato dell’Università del Salento), Rosario Bertolo (archeologo dell’Università del Salento), Cesare Iezzi (archeologo dell’Università del Salento) e Antonio Saponaro (archeologo dell’Università del Salento). Interverranno anche la soprintendente (Sabap Brindisi e Lecce) Francesca Riccio e la funzionaria archeologa Serena Strafella (Sabap Brindisi e Lecce).

Il sindaco Pippi Mellone, l’assessora alla Cultura e Istruzione Giulia Puglia e l’assessore ai Parchi e alle Aree protette Andrea Giuranna porteranno un breve saluto istituzionale all’apertura dei lavori.
Lo scavo archeologico a Li Schiavoni è stato avviato nel 2016 sotto la direzione scientifica della prof.ssa Giovanna Cera e in concessione del Ministero della Cultura e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Brindisi e Lecce. Lo sviluppo delle ricerche, tutt’ora in corso, sta portando informazioni rilevanti sulle trasformazioni del territorio neritino nella fase che precede la romanizzazione. Lo scavo riguarda un esteso pianoro soprelevato dal quale si domina gran parte del litorale da Porto Cesareo a Torre Lapillo e presenta numerose evidenze archeologiche riferibili a un abitato fortificato di età messapica, circondato in parte da un fossato difensivo. È stata individuata anche un’area di necropoli, purtroppo parzialmente danneggiata.

L’iniziativa è organizzata dal Museo della Preistoria di Nardò e dal Laboratorio dell’Ecomuseo dell’Archeologia Costiera di Nardò, in collaborazione con il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento e con il Comune di Nardò. Rientra nel più ampio progetto di conoscenza e valorizzazione del Distretto della Preistoria di Nardò sviluppato dal Museo in collaborazione con il Laboratorio dell’Ecomuseo dell’Archeologia Costiera di Nardò, con il patrocinio e il supporto del Comune di Nardò (assessorati alla Cultura, Istruzione e Musei; Urbanistica, Verde pubblico, Parchi e Aree protette).
L’ingresso è gratuito, è gradita la prenotazione al numero di telefono 349 6799790

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