Cinema, libri, fumetto, musica, podcast, informazione, formazione, comicità e racconto civile: fino a domenica 14 giugno a Lecce prosegue la prima edizione di Fandango Live, iniziativa organizzata da Fandango Factory, progetto sostenuto da Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, e Fondazione Con il Sud.
SECONDO GIORNO | VENERDÌ 12 GIUGNO
Dopo la prima serata con l’inaugurazione ufficiale, il vernissage della mostra di fumetti Al di là del mare. Palestina Italia di Safaa Odah e Pat Carra, e le proiezioni di Mine Vaganti di Ferzan Özpetek e Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, venerdì 12 giugno la manifestazione – realizzata in collaborazione con Apulia Film Commission e Regione Puglia, a valere sulle risorse del POC Puglia 2021/2027 – Area Tematica 06, nell’ambito dell’intervento “Promuovere il Cinema 2025/2026” – entra nel vivo con una ricca giornata diffusa in tutta la città. Tra gli ospiti la regista Benedetta Argentieri con Paolo Mereghetti per The Matchmaker, Claudio Morici con il reading La malattia dell’ostrica, Valentina Calderone e Francesca Zanni con il podcast Non c’era una volta, Alessandro Baricco e Riccardo Luna con Che tempo è questo?, introdotti da Tiziana Triana. In programma anche Manuela Maddamma con L’affascino, la proiezione di Regeni, tutto il male del mondo con il collegamento con Paola Deffendi, Claudio Regeni e Alessandra Ballerini. In serata la regista francese Amélie Bonnin con Allora balliamo e poi Il paese delle spose infelici di Pippo Mezzapesa e la comicità di Puntarelle con Gioia Salvatori/Cuoro, Alexandra Genzini, Frad, Alessandra Flamini, Ilaria Giambini e Paola Giglio.
IL PROGRAMMA
Si riparte alle 10:00 alla Libreria Liberrima con “Le notizie del giorno e quelle che non scadono mai”, la rassegna stampa a cura di A Sud e La Revue – L’informazione a fumetti. Fino a domenica, ogni mattina, Fandango Live proporrà un appuntamento dedicato all’ambiente, alla crisi climatica, alla riconversione ecologica e ai modi in cui il cambiamento climatico viene raccontato. Il primo incontro ospiterà anche il CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici. Dalle 10:30 alle 13:00, negli spazi del Convitto Palmieri, il percorso di Fandango Factory proporrà – anche sabato e domenica – workshop dedicati a editoria, cinema, podcast, fumetto e sostenibilità, con professioniste e professionisti dei diversi settori. Il progetto nasce per accompagnare la crescita di startup giovanili attive nell’ambito culturale, con particolare attenzione al patrimonio immateriale, e per favorire l’accesso al lavoro attraverso attività formative, imprenditoriali e di orientamento. Attiva Cime di Rapa Orienta – #mareasinistra, la linea di intervento del programma Punti Cardinali For Work, pensata come spazio di confronto tra formazione, imprese e territorio a partire dall’esperienza del brand ristorativo Cime di Rapa, noto per le sue politiche di inclusione professionale rivolte a persone in condizione di vulnerabilità. Nel pomeriggio la rassegna si sposterà anche al Cinelab Giuseppe Bertolucci, dove alle 18:30 la regista Benedetta Argentieri, in dialogo con il critico cinematografico Paolo Mereghetti, presenterà The Matchmaker. Il documentario, fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2022, nasce dall’incontro con Tooba Gondal, tra le più note jihadiste britanniche, intervistata in un campo di prigionia in Siria dopo la sconfitta dell’ISIS da parte dell’esercito di liberazione curdo. Un lavoro che apre una riflessione sul ruolo delle donne nel Califfato, tra adesione ideologica, responsabilità e violenza. Alle 18:45, nel Chiostro dei Teatini, Claudio Morici sarà protagonista del reading La malattia dell’ostrica, introdotto da Vins Gallico, scrittore e responsabile dei podcast Fandango. Con il suo tono ironico, tenero e spiazzante, Morici racconterà l’arduo e tragicomico mestiere dello scrittore, partendo da un’illuminazione: gli scrittori sono tutti matti. Da Cesare Pavese a Emilio Salgari, fino a Giovanni Pascoli, il reading attraversa il paradosso tra genio e fragilità e riflette sul potere dei libri che, nonostante tutto, continuano a salvarci la vita. Alle 19:15, nel Chiostro degli Agostiniani, sarà presentato il podcast Fandango Non c’era una volta, scritto e narrato da Valentina Calderone, garante per i diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, e Francesca Zanni, giornalista e podcaster. Il progetto racconta storie di persone che, in epoche e geografie diverse, hanno contribuito al cambiamento e all’affermazione di diritti oggi considerati fondamentali. Alle 19:30, nel Chiostro dei Teatini, spazio a Che tempo è questo?, spettacolo-dialogo sull’intelligenza artificiale e sull’uso dei social network con lo scrittore Alessandro Baricco e il giornalista Riccardo Luna. L’incontro sarà introdotto da Tiziana Triana, responsabile editoriale di Fandango Libri. Alle 20:00, nel Chiostro degli Agostiniani, Manuela Maddamma presenterà il romanzo L’affascino pubblicato da Fandango Libri, in dialogo con l’editor Lavinia Azzone. Ambientato nel 1972, il libro segue il viaggio nel Salento di Emilio Della Torre, giovane antropologo impegnato in alcune ricerche sul tarantismo. A Tricase l’incontro con Mira spalanca un racconto in cui il gotico si fa solare e l’horror attinge alle radici profonde della tradizione magica del Meridione. Alle 20:30, al Cinelab Giuseppe Bertolucci, sarà proiettato Regeni, tutto il male del mondo di Simone Manetti, primo documentario dedicato alla verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni, ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016. A raccontare la storia di Giulio sono, per la prima volta, i genitori Claudio Regeni e Paola Deffendi, insieme all’avvocata Alessandra Ballerini, che li ha assistiti nella lunga battaglia legale. Al termine della proiezione è previsto il collegamento con Paola Deffendi, Claudio Regeni e Alessandra Ballerini in dialogo con Paolo Mereghetti. Alle 21:00, a Tagliatelle – Stazione Ninfeo proseguirà il Cineclub Fandango Cult con Il paese delle spose infelici di Pippo Mezzapesa. Ambientato in un Sud segnato da fabbriche, droga e abbandono, il film racconta l’amicizia tra Veleno e Zazà, il calcio come promessa di riscatto e l’arrivo di Annalisa, figura fragile e misteriosa destinata a cambiare per sempre le loro vite. Alle 21:30, nel Chiostro dei Teatini, la regista, sceneggiatrice e direttrice artistica francese Amélie Bonnin presenterà Allora balliamo (Partir un jour), musical campione di incassi in Francia e film d’apertura dell’ultima edizione del Festival di Cannes. La protagonista Cécile sta per realizzare il sogno di aprire un ristorante tutto suo, ma l’infarto del padre la costringe a tornare nel paese dell’infanzia. Lontana da Parigi, ritrova un amore giovanile e vede riaffiorare ricordi capaci di mettere in crisi ogni certezza. Sempre alle 21:30, nel Chiostro degli Agostiniani, sarà di scena Puntarelle – Ingredienti croccanti per un discorso amoroso, doppio show comico che smonta romanticherie, frasi fatte e luoghi comuni sull’amore. Si partirà con Crush. Tentativi sparsi per ri-fare l’amore, di e con Gioia Salvatori/Cuoro, ispirato al podcast Il cuore scoperto e sonorizzato da Alexandra Genzini: un attraversamento ironico e sentimentale tra amore, sesso, coppia e relazioni. A seguire C’è Figa. Stand up comedy femminista, con Frad, Alessandra Flamini, Ilaria Giambini e Paola Giglio, format che porta sul palco proverbi, stereotipi e luoghi comuni della tradizione per farli finalmente invecchiare davanti al microfono.
FANDANGO LIVE
Contribuiscono all’organizzazione il capofila del progetto Fandango Factory, Agenzia Formativa Ulisse e la rete dei partner composta da Comune di Lecce, Fandango, Associazione A Sud – Ecologia e Cooperazione, Gruppo di Ricerca Dedalos, Legacoop Puglia e Distretto Produttivo Puglia Creativa. Fandango Live vede anche la preziosa sinergia con Polo Biblio-Museale di Lecce, Biblioteca Bernardini, Museo Castromediano, Biblioteca OgniBene, Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia, Open Castle – Castello Carlo V, Db D’Essai, Tagliatelle Stazione Ninfeo, Diffondiamo idee di valore – Conversazioni sul futuro, CoolClub, Libreria Liberrima, Cime di Rapa e altre realtà pubbliche e private. Sponsor Cantine San Marzano, Gruppo Marino Concessionarie e Howden Group.
TERZO GIORNO | SABATO 13 GIUGNO
Sabato 13 giugno Fandango Live prosegue con una giornata intensa tra rassegne stampa, workshop, documentari, fumetto, teatro civile, letteratura, cinema e riflessioni sulla memoria. Si parte alle 10:00 alla Libreria Liberrima con Le notizie del giorno e quelle che non scadono mai, la rassegna stampa quotidiana a cura di La Revue – L’informazione a fumetti e A Sud, dedicata ai temi dell’ambiente, della crisi climatica e dei modi in cui il cambiamento climatico viene raccontato. Dalle 10:30 alle 13:00, al Convitto Palmieri, proseguono i workshop di Fandango Factory, con incontri e attività dedicati a editoria, cinema, podcast, fumetto e casting, insieme a professioniste e professionisti dei diversi settori. Attiva Cime di Rapa Orienta – #mareasinistra, la linea di intervento del programma Punti Cardinali For Work, un momento di incontro tra orientamento, formazione, lavoro e territorio. Dalle 12:00 alle 15:00 spazio anche a “Cinema e Cucina”, l’esperienza ospitata dalla Scuola di Cucina di Agenzia Formativa Ulisse (accesso su invito). Un’occasione per gli ospiti di Fandango Live di conoscere da vicino una realtà formativa che rappresenta oggi un modello virtuoso di integrazione tra scuola e lavoro, attraverso la testimonianza dei cuochi e tirocinanti di Cime di Rapa. Il tutto sarà accompagnato dalla preparazione e degustazione di ricette della tradizione pugliese, in un viaggio che unisce sapori e cultura.
Nel pomeriggio, dalle 18:30, il Cinelab Giuseppe Bertolucci ospiterà due documentari firmati Fandango, introdotti dagli autori in dialogo con il critico cinematografico Paolo Mereghetti. Si comincia con Mur, esordio alla regia di Kasia Smutniak. Nel marzo 2022, pochi giorni dopo l’invasione russa dell’Ucraina, mentre l’Europa si mobilita per accogliere i rifugiati, la Polonia avvia la costruzione di una barriera d’acciaio lunga quasi duecento chilometri per impedire l’ingresso di altri migranti. Smutniak entra nella proibita “zona rossa” per interrogare le politiche di confine del suo Paese e la crisi dei rifugiati nell’Unione Europea. Alle 20:30 sarà proiettato Lirica Ucraina di Francesca Mannocchi. Giornalista e regista, tra le più importanti corrispondenti di guerra italiane, Mannocchi prosegue il suo lavoro di racconto dei conflitti con un documentario che parte dalle strade di Bucha, città martire in cui è entrata due giorni dopo la liberazione dalle truppe russe. Anche in questo caso, la proiezione sarà introdotta dall’autrice (in collegamento) in dialogo con Paolo Mereghetti.
Dalle 19:00, il Chiostro dei Teatini accoglierà una grande serata di parole, letture, cinema e memoria. Ad aprire il programma sarà Nanni Moretti, con i Sillabari di Goffredo Parise, restituendo voce a una delle opere più limpide e originali della letteratura italiana del Novecento. Alle 20:00, Valeria Solarino porterà in scena Via Modesta Valenti, racconto dedicato alla donna morta nel 1983 alla stazione Termini di Roma dopo ore di mancati soccorsi e diventata, nel tempo, simbolo della battaglia per i diritti e il riconoscimento delle persone senza fissa dimora. Alle 20:15 sarà la volta dello scrittore Premio Strega Francesco Piccolo con Il maschio Zeno Cosini. I tormenti, le cadute, le goffaggini e gli esiti tragicomici di uno dei personaggi più straordinari della letteratura italiana rivivranno in un viaggio tra ironia e nevrosi, autoanalisi e autoinganno, dentro il capolavoro di Italo Svevo, ancora capace di parlare con sorprendente attualità delle nostre fragilità. Alle 21:15, infine, il Chiostro dei Teatini ospiterà 25 anni da Genova, confronto tra il regista Daniele Vicari e lo scrittore Fabrizio C., moderati dalla giornalista e scrittrice Anna Puricella, su memoria, diritti e narrazione del G8 di Genova, una delle pagine più drammatiche della storia recente italiana. A seguire sarà proiettato Diaz – Don’t Clean Up This Blood, il film diretto da Vicari nel 2012 che ricostruisce le giornate del G8 del 2001 attraverso i destini incrociati di giornalisti, attivisti, manifestanti, avvocati, pensionati e forze dell’ordine. La notte del 21 luglio, l’irruzione della polizia nella scuola Diaz-Pascoli, adibita a dormitorio del Genoa Social Forum, si trasforma in un massacro: novantatré persone vengono arrestate e brutalmente picchiate, mentre per molte l’incubo prosegue nella caserma di Bolzaneto. Dalle 20:00, il Castello Carlo V ospiterà una sezione dedicata al fumetto, al giornalismo investigativo e alla crisi climatica. Si comincia con Ave Maria piena di rabbia, performance di Gloria Riggio, la più giovane vincitrice del campionato italiano di Poetry Slam, ispirata all’omonimo volume pubblicato da BeccoGiallo. Un manifesto poetico e politico in cui versi taglienti attraversano violenza, colpa, desiderio, rabbia, corpo, silenzio e solitudine, raccogliendo ciò che spesso resta fuori scena. Alle 20:30, Miguel Vila presenterà Deflagrazione, pubblicato da Coconino Press, in dialogo con Lorenzo Palloni, tra i fondatori del collettivo di fumettisti Mammaiuto. Dopo la Trilogia del Nord Est, Vila espande il proprio universo narrativo con un thriller dal sapore true crime, ferocemente italiano e padano, capace di portare alle estreme conseguenze il suo sguardo impietoso sulle relazioni umane. Alle 21:00 spazio al Premio Giornalismo Investigativo “Follow the Fossil Fuel”, a cura di A Sud. A seguire, Stefano Liberti porterà in scena Tropico Mediterraneo, monologo in musica dedicato alla trasformazione del Mar Mediterraneo sotto la pressione della crisi climatica. Tra specie tropicali e aliene, reti vuote, pesca in declino e comunità costiere costrette a ripensare il proprio futuro, Liberti intreccia ambiente, migrazioni, cibo e storie umane, mostrando il mare come specchio dei cambiamenti del nostro tempo. Sempre alle 21:00, a Tagliatelle – Stazione Ninfeo, in via del Ninfeo, ultimo appuntamento del Cineclub Fandango Cult con La terra di Sergio Rubini, film del 2006 ambientato nel Sud Italia, tra ritorni familiari, eredità contese, legami irrisolti e tensioni profonde che attraversano una comunità e una famiglia.
QUARTO GIORNO | DOMENICA 14 GIUGNO
Domenica 14 giugno Fandango Live si chiude con una giornata tra rassegna stampa, workshop, musica, spettacolo, cinema fino all’anteprima italiana di I Swear di Kirk Jones.
Si parte alle 10:00 alla Libreria Liberrima con Scanner Live: le notizie del giorno e quelle che non scadono mai, rassegna stampa con La Revue – L’informazione a fumetti e A Sud. In programma una puntata speciale del podcast daily di attualità curato da Valerio Nicolosi che si soffermerà su storie e notizie legate alla transizione ecologica, all’energia e ai conflitti connessi ai combustibili fossili. Dalle 10:30 alle 13:00, al Convitto Palmieri, ultimo appuntamento con i workshop di Fandango Factory, dedicati a editoria, cinema, podcast, fumetto e casting, con professioniste e professionisti del settore. Attiva Cime di Rapa Orienta – #mareasinistra, la linea di intervento del programma Punti Cardinali For Work, un momento di incontro tra orientamento, formazione, lavoro e territorio.
La serata finale ospitata dal Chiostro dei Teatini si aprirà alle 18:30 con La musica è un lampo, incontro dedicato al libro di Stefano Senardi, pubblicato da Fandango Libri. Tra i più importanti produttori discografici e direttori artistici italiani, Senardi attraversa nel volume una vita segnata dalla passione per la musica, nata nell’infanzia e diventata destino professionale. Dai primi dischi di Renato Carosone, dei Beatles e dei gruppi beat italiani alla carriera nell’industria discografica, il libro raccoglie concerti memorabili, incontri con artisti straordinari e aneddoti vissuti in prima persona, da Franco Battiato a Fabrizio De André, da Bob Marley a David Bowie, da Luciano Pavarotti a Madonna. Un racconto che intreccia memoria musicale, costume e storia di un’epoca. L’autore dialogherà con Luca Barbarossa ed Erica Mou. Alle 19:30, spazio al Fandango Show, spettacolo condotto da Gioia Salvatori che porterà sul palco pillole di arte, cinema, musica, letteratura, politica e tennis. Un racconto corale e imprevedibile con Fabrizio Minnella (Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne di Fondazione Con il Sud), Nicolò Massazza del duo artistico Masbedo, i premi Fandango Podcast e Giornalismo Investigativo A Sud, gli unplugged di Erica Mou e Anna Castiglia, Oscar Iarussi con un racconto sul 1976, Tiziana Triana su Seveso, Adriano Panatta con Giovanni Veronesi e Luca Barbarossa, Sergio Rubini con Il duello di Puškin e i saluti finali di Domenico Procacci. Alle 21:30, chiusura con l’anteprima italiana di I Swear di Kirk Jones, a cura di Fandango Distribuzione. Il film racconta la vera storia di John Davidson, a cui a quindici anni fu diagnosticata la sindrome di Tourette. Preso di mira dai coetanei e considerato “pazzo” per una condizione allora poco conosciuta, Davidson ha trasformato nel tempo la propria esperienza in un impegno pubblico di sensibilizzazione. Per il suo contributo alla società, nel 2019 ha ricevuto dalla Regina l’onorificenza di MBE – Member of the Order of the British Empire.
FANDANGO FACTORY
La rassegna promossa da Fandango, casa di produzione e realtà culturale poliedrica, rientra nel progetto Fandango Factory, iniziativa finanziata nell’ambito del bando “Ecosistemi Culturali al Sud Italia 2024” promosso da Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, e Fondazione Con il Sud con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico, paesaggistico e culturale del Mezzogiorno in Comuni sotto i 100.000 abitanti. Fandango Factory si propone di sostenere la nascita e lo sviluppo di startup giovanili attive nel settore culturale, con particolare attenzione al patrimonio immateriale, e di favorire l’inserimento lavorativo dei giovani attraverso un sistema integrato di attività culturali, formative e imprenditoriali. Cuore del progetto è la creazione di un Hub Culturale diffuso che coinvolge tre immobili storici di pregio messi a disposizione dal Comune di Lecce: l’ex Conservatorio Sant’Anna, l’ex Convento degli Agostiniani e il Teatro Apollo. Spazi rigenerati che diventeranno luoghi di innovazione, produzione culturale e partecipazione aperta alla cittadinanza.
e gratuito fino a esaurimento posti.
Info e programma
www.fandango.it
www.facebook.com/fandangofactory
www.instagram.com/fandangofactory