Il Punto: Un voto al di la’ dei simboli

Nardò, 17marzo_di Fernando Fiorito_ Le luci si sono spente;  è terminato il primo atto di uno spettacolo ; restano i commenti dei colti, degli ignoranti, dell’elite e del popolino. Ci sarà un secondo atto del quale molti sostengono di conoscere l’esito finale, i nomi dei vincitori e dei vinti, di chi attento osservatore aveva profetizzato il risultato, di chi aveva certezze poi svanite.

Sappiamo tutti chi ha vinto e chi ha perso; il popolo degli elettori ha scelto con motivazioni che si possono supporre e sulle quali le dissertazioni più o meno dotte non forniscono certezze.

Il voto espresso ci consegna un Partito con circa  un terzo dei partecipanti al voto ed una coalizione composta da quattro Partiti con un consenso che supera il terzo dei votanti. La legge nella circostanza non attribuisce alcun diritto di governo.

Fernando Fiorto

In Germania nell’ultima consultazione elettorale è accaduto un fatto analogo e nessuno si è stracciato le vesti. Il Partito più votato ha chiesto il sostegno  ad un altro Partito per realizzare un programma  condiviso. Dopo una elaborazione e condivisione del programma di governo dei vertici dei due Partiti , il Partito che doveva sostenere chi aveva ricevuto maggiore consenso ha sottoposto a referendum la sua decisione di governare con il Partito che aveva vinto le elezioni. Qualora il referendum avesse dato esito negativo si sarebbe tornati alle urne.

Inoltre la presunzione che sia stato parte dell’elettorato del PD ad aver scelto il Movimento 5Stelle,  potrebbe indurre ad errate conclusioni tra le quali quelle di una sfiducia nei confronti del Segretario e quella di una nuova sinistra identificata nel  Movimento 5Stelle.

 Forse varrebbe la pena chiedersi perché tanta riluttanza nel votare il Partito Liberi e Uguali? La dirigenza di questo Partito non destava dubbi in ordine alle finalità per le quali era nato. Il voto a Liberi e Uguali è stato ritenuto inutile? La dirigenza è stata ritenuta inaffidabile per l’età anagrafica dei suoi componenti o per l’assenza di giovani e figure nuove? Perché tra Liberi Uguali – Partito certamente di Sinistra e Movimento 5Stelle una parte dell’elettorato del PD avrebbe scelto quest’ultimo?

E’ nostra opinione che il Partito Liberi e Uguali è nato tardi e la sua organizzazione e presenza sul territorio non è riuscita a raggiungere gli elettori per convincerli che quel Partito rappresentava la risposta vera e certa alle loro aspettative di una sinistra coerente con la sua storia.

Se si esclude la possibilità di un ricomposizione tra PD e Liberi e Uguali, l’affermazione del nuovo Partito di Sinistra, ossia il Movimento 5Stelle, dipenderà dai sacrifici che si vorranno fare e dalle risorse che si vorranno e si potranno impegnare.

Ora, in Italia l’unica forza politica che potrebbe assumere comportamenti analoghi a quelli tedeschi,è per molti  la coalizione del Centro Destra per due motivi: il primo è nella legge elettorale che ha  posto sullo stesso piano , dal punto di vista della soggettualità politica, il Partito ed una coalizione di Partiti e che fa di quest’ultima il soggetto politico più suffragato; il secondo  la possibilità  di una condivisione di programma  di governo con assunzione di relative responsabilità.

 

 

 

 

Per questa ragione  sono in molti a credere che il Centro Destra è il soggetto con maggiori possibilità di dare vita ad un governo, perché il suo programma potrebbe essere rivisto ed integrato e si potrebbero offrire le garanzie per un rigoroso e puntuale rispetto dello stesso. Non vi sono  nella coalizione del Centro Destra le rigidità e le preclusioni del Movimento 5Stelle.

D’altra parte un diverso  governo con tutte le forze politiche per varare una nuova legge elettorale, costringerebbe le stesse  forze che hanno voluto e votato quella attuale  a riconoscere l’errore, premiando chi non la voleva e l’ha subita risultando il primo Partito.

Se il risultato elettorale da chi esce sconfitto viene attribuito a promesse impossibili da mantenere, a demagogia, populismo o altro, forse  ha ragione chi propone al  PD  di sostenere un governo da parte di uno dei vincitori, sfidandolo a realizzare il proprio  programma opportunamente modificato,  pena la revoca della fiducia. Un atteggiamento responsabile nei confronti dell’intera nazione che ha eletto rappresentanti al Parlamento e  non  soggetti per stare all’opposizione.

Per il resto nessuno può impedire di dissertare di Destra e di Sinistra per vanto o per vergogna, ma resta il fatto che idee, principi, valori, insieme a uomini e donne etichettate di sinistra, non sono più esclusività e riferimento  certo di un Partito, bensì strumenti e persone dei quali tutti continuano ad  avvalersi per un consenso elettorale e per accedere al potere a qualsiasi livello. La paternità di un programma non è più sufficiente . Se così è, la responsabilità di quanti hanno determinato questo scempio è molto grave perché se  principi e valori vengono ancora oggi  strumentalizzati si dovrebbe riconoscere che gli stessi   erano e sono quelli veri nei quali crede ancora oggi una parte consistente di un’intera nazione che li cerca e li sostiene senza preoccuparsi di simboli e sigle.

Si può dissertare all’infinito sulle cause di una disfatta elettorale per giustificazioni ed attribuzioni di responsabilità più o meno credibili, ma chi non ha la vista appannata da interessi di vario genere e ancor più da appartenenza partitica,  è fin troppo evidente che è stata cancellata una identità politica, si sono  dissolte organizzazioni previste e volute  dalla nostra costituzione, sono state ammainate le bandiere dei valori e idee politiche per dare spazio a quanti vogliono diventare attori senza neppure interrogarsi sul ruolo e responsabilità che avranno e soprattutto se parteciperanno ad una commedia o ad una tragedia.

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