Autonomia, M5S: “Anche su questo tema il PD pensa ai propri dissidi interni piuttosto che ai pugliesi. Pronta la nostra mozione per difendere la Puglia”

Bari,20 febbraio_ Nota degli otto consiglieri regionali M5S Puglia. Noi del Movimento 5 Stelle siamo assolutamente contro il rischio che in Italia si creino cittadini di serie A e di serie B e per questo siamo stati anche l’unico argine all’antico pallino della Lega per cui viene “prima il Nord”, dunque sulla discussione sull’autonomia rimaniamo basiti rispetto alle discussioni interne al PD che sembrano, come al solito, unicamente incentrate sulle loro strategie e interessi interni piuttosto che sul bene per la Puglia e per i pugliesi.

Insomma assistiamo ancora una volta ad uno scontro tra Emiliano e la sua maggioranza con il giurista Amati che, tuttavia, sembra essere nemico giurato della Costituzione. Non è la prima volta infatti che il consigliere PD presenta mozioni dall’aspetto meramente politico che tuttavia sono assolutamente inutili, orientate unicamente ad impegnare l’aula a fare qualcosa per impedire che alcune regioni chiedano l’autonomia che, però, è una prerogativa assolutamente prevista dalla Costituzione.

Dunque sembra di assistere al solito giochino: vedere cosa voterà il gruppo M5S in modo tale da poter mandare l’ennesimo e ripetitivo comunicato stampa nel quale si sostiene o che siamo contro il nostro Governo o che siamo contro la Puglia. Un film già visto che alla fine ai pugliesi interessa veramente poco.

Dal momento che noi invece preferiremmo utilizzare il nostro tempo in aula per votare delle mozioni che davvero possano proteggere la nostra Regione da scelte esterne ma sempre nel rispetto della Costituzione, presenteremo un’altra mozione che riteniamo essere ben più utile alla Puglia con la quale preferiamo affidare il potere al governo regionale, vero soggetto istituzionale chiamato ad una interlocuzione con il Governo, affinché possa intervenire in sede di conferenza Stato-Regioni difendendo la Puglia e accertandosi che chi chiede l’autonomia lo faccia senza intaccare gli interessi degli altre regioni, partendo dai LEP, coinvolgendo nel dibattito sempre tutte le regioni italiane (e non solo quelle richiedenti l’autonomia) e lasciando, in ogni caso, la centralità della scelta definitiva al Parlamento che è l’assemblea rappresentativa di tutto il popolo italiano. In questo modo anche i timori di tagli paventati dal consigliere Amati verranno scongiurati e almeno potremo portare a casa un risultato serio e utile in difesa dei nostri concittadini.

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