“Appiattimento nella vita moderna e sudditanza psicologica,creatività individuale questa sconosciuta…”

Nardò,11 marzo_di COSIMO POTENZA _Su questa magnifica illusoria dimensione terrestre ho sperimentato legami indissolubili, ma ancor più ho amato e ricercato quel senso di appartenenza rivoluzionaria che mi farebbe sentire a casa in ogni luogo del creato, senza limiti e confini…. Uno dei maggiori sostegni dell’esistenza umana é indubbiamente quello di trovare risonanza emotiva in altri uomini. Siamo cresciuti credendo che per essere felici, dobbiamo appartenere a qualcosa: una società, un paese, un gruppo sociale e non ultimo a una famiglia.

Ma che succede quando alcuni non sentono questo bisogno, anzi, sentono che c’entrano assai poco con questo mondo, avendo gusti diversi, pensieri e priorità diversi dalla maggioranza dell’umanità? Non seguono le mode e le attività che van per la maggiore, e non rincorrono gli obbiettivi smaniati dalla maggioranza. Comprendo che dovremmo adattarci al mondo per vivere al meglio questa esperienza terrena, ma abbiamo anche il diritto e il dovere di chiederci a che mondo ci dobbiamo adattare. Su questo pianeta l’uomo ha facilitato tutte le condizioni perché sia il conformismo a far da padrone, indi, il pensiero critico ne fa le spese, imprigionando quella capacità di immaginare che trasforma i sogni ( marziani ) di Leonardo Da Vinci in realtà. Il conformismo impedisce agli uomini di porsi domande su come sinceramente vorrebbe vivere e morire.

Si accontenta di prendere per buona la visione precostituita del mondo, partorita da un ambiente culturale retrogrado, per nulla agile, e ancor meno incline a fare i conti con un mondo, un cosmo, un universo in inarrestabile trasmutazione. É il tempo della sofferenza negata, del vuoto fatto di mancanze a cui non si da risposta, è il tempo della traumatizzazione continua.

L’individuo vive in una società sempre più richiedente, poco propensa alla gioia.

Al lavoro, a scuola, in famiglia, ci viene chiesto di soddisfare le altrui richieste più che di abbandonarci alle gioie dell’esistenza e ai nostri reali bisogni. Ci viene chiesto di essere burattini mascherati, invece di stimolare lo sviluppo e la cura di ciò che realmente siamo…….

Questi uomini vanno incontro ad altri mondi e ad altre civiltà senza aver esplorato il loro labirinto di passaggi oscuri e camere segrete, e senza trovare ciò che sta dietro le porte che loro stessi han sigillato..

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