Il maestro Arnaldo Stifani ha donato una sua opera al comando provinciale dei Carabinieri di Lecce

Lecce: Sabato 27luglio  nella sala stampa del comando provinciale dei carabinieri di Lecce, alla presenza del comandante provinciale, il colonnello Giampaolo Zanchi, il maestro Stifani Arnaldo, nato a Copertino cl. 1937, scultore e pittore, ha coronato il suo desiderio di donare una propria opera ai Carabinieri del comando provinciale.

Il maestro è uno scultore e pittore autodidatta, amante della fotografia e’ autore di scritti riguardanti la tradizione contadina salentina. Il 10 ottobre del 2016 è stato insignito dell’onorificenza di cavaliere al merito della Repubblica Italiana. è fondatore e presidente dell’associazione culturale La Scagnozza, con sede a Copertino, operante già da diversi anni con l’intento di contribuire alla conoscenza ed alla diffusione dello sviluppo e salvaguardia del patrimonio culturale ed artistico della propria città nonché dell’associazione pro-loco di quel centro. Già nell’anno 2007 donò un’opera lignea alla dipendente tenenza di Copertino .

La scultura donata è realizzata in legno di ulivo, alta cm.115 circa e rappresenta un Carabiniere in grande uniforme, abbracciato dalla propria madre. Come ha spiegato il maestro durante la cerimonia svoltasi alla presenza dei Carabinieri del comando provinciale e dei familiari dello stesso scultore intervenuti all’evento, l’opera rappresenta un carabiniere che viene “svegliato” dalla propria mamma che simbolicamente gli sta sussurrando di stare attento perché i pericoli nella sua attività sono tanti.

A sorreggere il militare nel suo quotidiano servizio c’e’ anche la madonna, la Virgo Fidelis, che compare nella parte in basso a sinistra della scultura.

Il comandante provinciale nel ringraziare l’artista per il dono ricevuto a nome di tutti i carabinieri, ha sottolineato che l’opera rappresenta proprio quanto la cronaca recente ci ha tragicamente ricordato: il sacrificio del vice brigadiere Mario Rega Cerciello morto accoltellato a Roma mentre svolgeva il suo servizio.

E’l’ennesima conferma che i Carabinieri vivono tra la gente e muoiono per difenderla. Il colonnello Zanchi ha inoltre ringraziato quant hanno voluto attestare la loro vicinanza a tutti i Carabinieri d’Italia, consegnando ai tanti comandi stazioni a presidio del territorio salentino, mazzi di fiori e lettere di cordoglio per la morte di uno noi.

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