Nardò e la strada scandalo. I cittadini la chiamano «Pagani-Dakar»

NARDÒ – Ora la chiamano la “Pagani(Nardò)-Dakar”.
Di sicuro per Michele Muci, vice presidentedel quartiere Sant’Angelo, la Nardò-Pagani è un vero scandalo: «Buche che sono delle voragini spesso impossibili da evitare – dice – con la carreggiata che si allaga nascondendole, scene da terzo mondo indegne di una città che si definisce spesso per bocca di chi la amministra “moderna e solidale”.

La nuova edizione della Dakar – continua ironico – invece di farla disputare in Sud America, gli organizzatori potevano pensare di farla svolgere a Nardò. Su queste strade e questo territorio, avrebbero trovato lo stesso habitat che hanno trovato in Argentina.

I cittadini sono stanchi di condividere da soli questi problemi e sono ormai esausti di essere presi in giro dall’amministrazione che, a fronte della crescita esponenziale del quartieri con tutto quello che ne consegue, latita per quanto concerne gli adeguamenti della viabilità. Abbiamo cercato più volte di ottenere quello che ci spetta di diritto, una vita normale.

Invece siamo qui, tra mille sacrifici, a dover combattere con situazioni assurde e paradossali». I cittadini sono infuriati e Gino Calducci scrive a nome del comitato di Contrada Pagani: «Sarebbe opportuno ripristinare il semaforo intelligente: già che è stato comprato è un peccato che non funzioni».

Poi continua sui lavori della strada: «Per un chilometro di strada stiamo a giocare da tre anni e siamo diventati lo zimbello della provincia. Mi chiedo come mai nessuno abbia ancora invitato Striscia la notizia».

Infine l’appello di Calducci riguarda la pulizia dei cassonetti (“non vengono lavati a dovere” dice il Comitato) e un guasto idrico in via della Resistenza che affligge i residenti da venti giorni.

L’andazzo della Nardò-Pagani, però, non piace nemmeno alla maggioranza ed, infatti, è Giovanni Siciliano di Città Nuova a ricordare al sindaco Antonio Vaglio che la sua promessa di fine estate era stata quella di far cadere qualche testa entro Natale.

«Natale è passato, la strada è sempre un disastro o anche peggio ma ai Lavori pubblici sono tutti al loro posto. C’è qualcosa che non funziona: se la strada non è collaudata sarebbe opportuno chiuderla al traffico prima che succeda qualche guaio».

LAVORI A SINGHIOZZO, STOP E VARIANTI E LA FINE È LONTANA

La Nardò-Pagani a febbraio festeggia il primo anno di ritardo nella consegna dei lavori. Opera “elettorale”, venne iniziata durante il precedente mandato.

L’iter è funestato già dall’inizio con ricorsi tra le ditte e avvicendamenti in corso d’opera. I lavori si sono dimostrati incontrollabili dall’ufficio Lavori pubblici che è stato fortemente criticato dai cittadini.

Necessaria anche una variante per realizzare la fogna bianca visto che la strada si allagava in continuazione.

Le opposizioni hanno chiesto una commissione d’inchiesta per accertare le responsabilità.

(Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno)

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