Ciclismo…istruzioni d’uso

Essendo ciclista praticante noto con gaudio che le nostre fila si infoltiscono sempre più di ” colleghi” pedalatori.

 La sempre maggiore attenzione verso il benessere fisico e mentale coinvolge sempre più appassionati che si avvicinano alla pratica del ciclismo.

 Solo che d’estate è molto più facile abbigliarsi visto che…più si è scoperti e “più meglio è!”; me compreso ci si scopre il più possibile per combattere il caldo e quindi la disidratazione, specie se come il sottoscritto ci si allena dalle 13,00 in poi per mancanza di tempo.

Con l’approssimarsi dell’inverno l’abbigliamento assume un ruolo più che importante, direi fondamentale per via delle temperature rigide che si vanno ad affrontare, peggio ancorase le sedute allenanti durano varie ore, allora il disagio del freddo potrebbe diventare insopportabile e portare a infreddature “storiche” , come le mie ai tempi che furono.

Il segreto risiede nell’intimo, occorre non sbagliare e indossare dei capi chiamati tecnici per l’alto contenuto tecnologico che racchiudono nelle loro innocentissime fibre.

Una maglia non troppo calda in tessuto WINDSTOPPER o COOLMAX adempie pienamente al compito che andiamo a chiederle, staccando il sudore dalla pelle e trasportandolo verso l’esterno ci permette di goderci la nostra uscita.

 Personalmente distinguo l’intimo in due categorie, come specificato in precedenza: antivento e asciutto. La prima, che presenta una membrana in petto va indossata quando si esce col vento tipico della nostra zona, la seconda, più pesante, quando il freddo è intenso.

Un tipo di vestizione ” a cipolla” ci aiuterà a non farci prendere di sorpresa dal tempo ballerino e monello: dopo l’intimo possiamo indossare una maglia estiva e dopo, una giacca invernale bella pesante, sempre in tessuto tecnico che possiamo sbottonare se il ritmo diventa impegnativo; o in alternativa una giacca autunnale ( più leggera) con gilet.

Venendo alle salopette sconsiglio di acquistare modelli troppo pesanti in quanto se troppo calde alzano di parecchio la temperatura corporea facendoci perdere troppi liquidi ( eventualità deleteria per un ciclista); una calzamaglia leggera sarà più che sufficiente.

Preoccupiamoci invece dei nostri piedi: le estremità ( comprendendo i palmi delle mani e la testa) sono le parti che più soffrono e quindi compriamo senza indugi dei calzini invernali e dei calzari che ci proteggeranno nelle giornate di freddo intenso.

I guanti saranno possibilmente in neoprene a dito lungo, avendo cura di allacciare la polsiera sopra la manica della giacca.Per la testa una cuffia antivento eviterà di beccare ( con matematica certezza ve lo assicuro) una sinusite: mai uscire senza protezione, siete avvisati!

Adesso non avete più scuse per uscire l’inverno, anche solo per il piacere di stare in sella e sentire la gamba girare. Concludo con un consiglio che mi diede ai miei inizi un ex Campione Regionale: mai imbottirsi troppo, il segreto è sentire un pelo di freddo appena si zompa in sella, così da compensarlo appena il ritmo sale.

Buone pedalate a tutti.

I commenti sono chiusi.