Gaurdare Nardò

Nardò -Quando parlavo, tempo fa’ di “BELLEZZA A KM 0”, intendevo comunicare proprio quello che vedete nell’immagine ‘composta’, creata per voi.

E’ solo uno spicchio della nostra zona!

Abbiamo un paradiso a disposizione, ma la sua naturale utilizzazione sia per i cittadini, sia per coloro che vogliono usufruirne, è stata compromessa da un frammentato e pressappochista, modo di agire. Circuiti naturalistici ed economici che attendevamo da vent’anni, fanno ora, solo un tiepido capolino.

L’errata strategia è chiusa all’angolo, adesso, però, ognuno si prenda le proprie responsabilità, l’unica via rimasta e decida per il bene della sola collettività.

Chi si prenderà cura di questo territorio che da vent’anni è rimasto ‘strutturalmente’ immutato?

Quello che vedete nell’immagine è solo una piccolissima parte del nostro meraviglioso territorio, ma chi saprà gestirlo?

NARDO’ non si è mai nascosta a nessuno, la vocazione della nostra città, è stata sempre evidente agli occhi di tutti.

Nardò, ha sempre comunicato la sua elezione storico – paesaggistica, in maniera trasparente e naturale.

Chi, allora, non ha voluto vedere questa realtà?

Come ho sempre sostenuto: “L’arte di saper vedere fa’ la differenza”.

marine viste d'alto'

Viviamo purtroppo un ‘ritardo’ imperdonabile, a causa del quale, non godremo delle meraviglie che questa terra, davvero, da tempo, poteva offrire.

E lo saprà sicuramente fare, ma perché non adesso, facendoci godere del suo splendore!?

Forse, potremo partecipare alla trasformazione o al tentativo di cambiamento culturale che porterà ad un’interpretazione diversa di Nardò.

Ma anche per questo, ci vuole tanto impegno e passione, oltre alla sensibilità e ad una nuova visione più concettuale, della nostra città possibile.

Nardò doveva solo essere guardata nel modo giusto, ma quanto ci è costato!

Possiamo ancora fare tanto, ma si tratta di tracciarne le fondamenta per la città che, altri osserveranno con meraviglia e contempleranno con entusiasmo e orgoglio.

La prossima sarà la stagione delle ‘regole’ e delle ‘normative’, mediante le quali aprire il territorio a volontà rinnovate e attive, consapevoli e responsabili di una città capace di un nuovo possibile rinascimento.

Non invidio coloro che ‘passeranno’ la mano, avendo avuto l’occasione di migliorare la città e se la sono lasciata sfuggire per la cecità e l’inconcludenza o l’incapacità di fare ‘squadra’, ‘gruppo’, ‘corpo’, per che cosa poi? Per un piatto di lenticchie!

Perché, per me, è chiaro, tutto di fronte alla bellezza di Nardò, diventa un piatto di lenticchie!

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