Informazione e progresso

ALBERT  EINSETIN  ha scritto che  “ non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose “ ed ha aggiunto  che  “ LA VERA CRISI, E’ LA CRISI DELL’INCOMPETENZA”. Vorremmo che per un attimo  ci interrogassimo sulla  INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE oggi,  alla luce di queste citazioni  colme di saggezza antica.

 

Pretendere un’informazione corretta e condannare e punire, con tutti gli strumenti democratici consentiti, chi usa i mezzi d’informazione e di stampa per obiettivi che non siano quelli di promuovere giudizi corretti sull’operato altrui ed in particolare di quanti ci rappresentano a livello istituzionale LOCALE,REGIONALE E NAZIONALE,    dovrebbe essere, OGGI Più CHE MAI, un diritto/dovere di ogni cittadino.

OGGI PIU’ CHE MAI, ogni cittadino ha il diritto/dovere di esprimere la propria opinione o il proprio giudizio su fatti  e accadimenti  senza oscurare la verità, la certezza dell’informazione, la fonte ed il rispetto della persona o delle istituzioni .

In politica accade spesso che promesse non siano  mantenute ed impegni, anche formalmente assunti, vengano disattesi. Ma come accade nelle democrazie più avanzate, i responsabili  delle Istituzioni o rappresentanti della società  o di Partito, al pari di quelli delle Aziende, coscienti dei risultati del proprio lavoro, spontaneamente si dimettono, si fanno da parte si eclissano.

Stranamente da noi tutto ciò non accade e chi sbaglia persevera e resta al suo posto, non paga, non si scusa, cerca il capro espiatorio e viene spesso promosso .

I cittadini  devono prendere coscienza del loro dovere sociale e con la loro partecipazione ,QUANDO I FATTI LO IMPONGONO,  dare un volto nuovo alla Città. allontanando dalla vita politica e amministrativa coloro che apertamente hanno approfittato della loro fiducia per raggiungere obiettivi contrari agli interessi dell’intera comunità in cui vivono.

LA DISINFORMAZIONE DEVE RITENERSI UN COMPORTAMENTO INTOLLERABILE da sconfiggere e debellare senza esitazione.  Non possiamo come cittadini  “ pretendere che le cose cambino “ se continueremo a tollerare senza reagire, notizie e fatti ad opera di  chi palesemente  manipola  l’informazione.

Se un’intesa raggiunta a livello regionale sulla condotta sottomarina che interessa i due Comuni di Nardo’ e Porto Cesareo, non si concretizzerà, non sarà certamente perché non è stata ancora formalizzata  con le  firme dei responsabili politici presenti, perché altre intese malgrado fossero state  sottoscritte sono state completamente disattese senza che nessuno gridasse allo scandalo e condannasse pubblicamente e con forza i sottoscrittori di un protocollo  o di un qualsivoglia promessa pubblica.

In democrazia ogni opinione va rispettata,  ma deve essere sempre e comunque   responsabilmente finalizzata al solo obiettivo di un progresso  civile ed economico  della comunità in cui si vive. Per la cultura di cui si dispone e per l’esperienza di vita maturata si può e si deve esprimere un parere sui comportamenti di rappresentanti politici  ma senza pregiudizi senza pensare che  chi  si muove in modo opposto alle nostre aspettative,  sia in mala fede e voglia creare danni alla città che rappresenta.

Spesso alla buona fede di una delle Parti in causa, non corrisponde  altrettanta buona fede di quanti sono presenti ad un tavolo di discussione e contrattazione,  ma dovrebbe esserci una ferma condanna  di chi dimostra di essere inaffidabile e non merita di rappresentare  una società piccola o grande che sia.

Tutto questo però quando i fatti lo giustificano.

C’è e deve esserci sempre  chi vede “ il bicchiere mezzo pieno “ e chi vede il “ bicchiere mezzo vuoto “ ma ogni cittadino che si rispetti e si ritenga tale dovrebbe chiedersi cosa fare e quanto può fare per riempirlo.

Se il progetto discusso a livello regionale, relativo alla condotta sottomarina  E’ VALIDO – VA IN DIREZIONE DELLA SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE E DEL TURISMO – PREVEDE UN RIUTILIZZO DELLE ACQUE IN AGRICOLTURA  o lo si accetta o lo si respinge assumendosi la responsabilità delle motivazioni e facendo proposte alternative.

NON SI PUO’ CONTINUARE AD ESPRIMERE DUBBI E PERPLESSITA’ SU  UN PROGETTO PERCHE’ “ E’ INAFFIDABILE” IL GOVERNATORE DELLA PUGLIA  presunto responsabile dei risultati di una consultazione elettorale locale,quando anche il  CENTRO STUDI DON MILANI che in tempi non sospetti sostenne le stesse motivazione del Governatore della Puglia, oggi in gran parte condivise da cittadini ed operatori turistici di tutto il territorio ionico-salentino.

Si può e si deve criticare un progetto se contrasta con norme di legge, ma non lo si dovrebbe criticare  perché “ difficile da realizzare “ e che  per essere tale non  si realizzera’ mai,   perché tutto ciò che è difficile lo può realizzare solo  chi ha cultura, capacità e competenza ossia “ grandi uomini e politici di spessore “ non  chi predilige stare alla finestra  a guardare accontentandosi dell’esistente per paura di cambiamenti e di percorsi nuovi per il bene della collettività in cui vive.

Ogni cittadino dovrebbe sostenere con forza e determinazione quel progetto perché potrebbero essere  le   critiche, se obiettivamente ingiustificate oltre al  disimpegno e al  disinteresse a farlo naufragare.

Allora pronunciamoci sul merito,coordiniamoci contro chi per motivi oscuri, incapacità e incompetenza  palesa interessi contrari a quelli della città.

DOBBIAMO CAMBIARE

L’interesse alla verità su fatti e accadimenti che interessano la vita cittadina , in una società che vive a ritmi vertiginosi, alla ricerca di un benessere senza limiti e a qualsiasi costo, è stato confinato all’ultimo posto nella scaletta degli interessi  di ogni cittadino. Tutto questo ha favorito la crescita esponenziale del potere della stampa e di quanti detengono gli strumenti di comunicazione  della cui moltiplicazione  forse sono in pochi ad interrogarsi.

Il disinteresse, compreso quello di andare a votare, è un obiettivo che continua a favorire chi vuole manipolare il consenso,  di quanti presi dai problemi quotidiani per una crescita incontrollabile dei bisogni, dalla riduzione e dal crescente costo dei servizi, da  una disoccupazione crescente, da una corruzione ormai accettata al punto da considerarla un costo “ naturale “ in ogni competizione per aggiudicarsi un appalto,  hanno rinunciato anche ad interrogarsi sul futuro di una Città e di una Nazione perché convinti  che niente e nessuno  potrà mai  porre un argine a questa metamorfosi in negativo di una società in declino.

Una corretta informazione stimola la partecipazione ed alimenta il pluralismo democratico fondamentale per una crescita civile. La disinformazione invece semina odio, rivalità  e  conflittualità ingiustificate , impoverisce la società privandola di risorse umane, spegnendo disponibilità e soffocando idee e proposte indispensabili per cambiare una realtà che molti  vorrebbero diversa ma che vivono nell’inerzia totale pronti a giustificarsi rifugiandosi nel qualunquismo , nelle frasi fatte, nei luoghi comuni.

Viene spesso ripetuto che nessuno può ritenersi detentore della verità in assoluto e che solo il dialogo ed il confronto può’ migliorarci nell’interesse reciproco.

Non servono supposizioni o interpretazioni  su atti e comportamenti di  un soggetto politico,  sia esso un Partito, un Centro Studi, un Movimento Politico – SE ESPRIMONO VOLONTA’ DI CAMBIARE UN  SISTEMA CHE HA PRODOTTO EFFETTI DEVASTANTI e CHE APPAIONO OGNI GIORNO sempre PIU’  IRREVERSIBILI.

Cambiamo  e con coraggio puntiamo l’indice contro  l’incompetenza che genera qualunquismo , informazione falsa e tendenziosa oltre alla cura di interessi personali o di pochi.

Facciamo nostro il monito di Albert Einstein, forse incontreremo persone inaffidabili , ci diranno che siamo degli ingenui o dei sognatori, ma ci conforterà la convinzione  di  aver lottato e di aver provato a  cambiare una realtà che da tutti è riconosciuto essere sempre più insopportabile.

 

MOVIMENTO POLITICO IMPEGNO CIVILE

IL COORDINATORE

F. Fiorito

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