Il Sindaco neritino affida ai social la situazione dei contagi in città. La comunicazione istituzione intenta a fiction ed eventi ?… Una nuova linea comunicativa snobbando la stampa locale?

Nardò, 31 ottobre_ Le dichiarazioni pubblicate dal primo cittadino dal “suo” profilo facebook che da un pò di tempo è diventato la comunicazione istituzionale di questa città. A pochi chilometri, per esempio, il primo cittadino di Galatone, Flavio Filoni, affida QUOTIDIANAMENTE  ai social una situazione aggiornata del problema pandemico in città.  Noi “una Tantum” e pur questa amministrazione ha una pagina istituzionale con una rubrica dedicata “Emergenza Covid-19” ferma al 20 giugno 2020 !.

Vogliamo ricordare che un servizio PUBBLICO deve avvalersi delle risorse presenti nell’amministrazione – remunerate da i cittadini- senza dimenticare chi della stampa assolve al compito – nel rispetto delle regole – di INFORMARE   . (n.d.r) 

Dichiarazioni del primo cittadino : “Dopo qualche giorno torno, mio malgrado, a parlarvi dell’emergenza legata alla pandemia.

 Nella nostra città, tra mille sforzi, tanti lavori per mettere a norma gli immobili e tanta attenzione da parte di gran parte dei cittadini, i problemi sono stati finora molto contenuti.

 Attualmente contiamo 12 contagiati, 1 ogni 2500 abitanti circa. Tutti a causa di contatti con soggetti provenienti da altre Regioni o per viaggi in altre zone d’Italia.

 Dati incoraggianti, ma che non ci autorizzano ad abbassare la guardia. Invito tutti ad usare sempre la mascherina e a lavarsi spesso le mani, evitando assembramenti o situazioni di rischio (comprese feste e festicciole, che sono vietate).

 Siamo un’isola felice, ma stiamo attenti. Nella consapevolezza – non lo dimentichiamo – che questo è e resterà (almeno per un po’) un periodo molto particolare delle nostre vite, in cui la normalità è fatta di sacrifici e rinunce, sia su cose importanti, sia su cose meno importanti.

 L’amministrazione comunale è stata ed è al lavoro per affrontare anche questa emergenza, una tra le più complicate che abbiamo dovuto fronteggiare in questi anni. Vi prego, quindi, di approcciarvi al prossimo con rispetto e attenzione, perché – mentre alcuni non rispettano le regole – altri vivono questo momento con ansia e paura ed ogni comportamento errato incide su chi lo subisce.

Dobbiamo essere una comunità coesa e attenta al prossimo, come è nel nostro dna. Non lo scordiamo mai!

 PS.: Voi che potete… Mangiate una pizza a mezzogiorno, fate un aperitivo in più, portate a casa una prelibatezza d’asporto”

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