Lecce, 14 ottobre 2026 – Pieno appoggio e solidarietà a studentesse e studenti, da giorni in tenda davanti ad una sede di Unisalento. Il Sindacato nazionale unitario degli inquilini e degli assegnatari (Sunia Cgil) sostiene la mobilitazione di Udu, che protesta per l’emergenza abitativa che sta investendo i fuori sede di Lecce. “Diritto all’abitare e diritto allo studio sono due facce della stessa medaglia: senza una casa non c’è accesso all’istruzione. Senza istruzione non c’è futuro per il Paese”, dice Fiorella Fischetti, segretaria generale del Sunia Lecce.
Tenda in Convitto. Oggi pomeriggio i ragazzi di Udu piazzeranno una tenda anche all’ex Convitto Palmieri, dove insieme ad altre associazioni della coalizione sociale “La Via Maestra” hanno presentato le ragioni della protesta che sabato vedrà decine di migliaia di persone scendere in piazza del Popolo a Roma. “I dati locali mostrano un quadro preoccupante per il mercato immobiliare leccese: la città è ormai sovraccarica di affitti brevi e conversioni turistiche, che sottraggono alloggi anche alla popolazione studentesca e spingono i prezzi verso l’alto”, spiega la sindacalista. “A Lecce si registrano rincari insostenibili, con aumenti fino al 40% per l’affitto di una singola stanza, con costi proibitivi per una famiglia media o per uno studente che tenta di mantenersi autonomamente gli studi. Di fatto questa situazione rende il diritto allo studio un privilegio per pochi”.
Malessere diffuso. La protesta dei giovani davanti alle Università è il segno di un malessere più diffuso. “Non possiamo accettare che la speculazione immobiliare, legata anche all’incremento degli affitti brevi turistici, e la crescita incontrollata dei bed and breakfast neghino il diritto a una casa dignitosa alle fasce di popolazione più fragili, e tra questa anche quella studentesca”. Per il Sunia è ormai non più rinviabile un piano nazionale straordinario di residenze universitarie pubbliche a costi accessibili, come pure il rifinanziamento del Fondo nazionale per il sostegno all’affitto e quello per la morosità incolpevole. A tutti i livelli istituzionali andrebbero incentivati i canoni concordati per studenti, escludendo dalle agevolazioni fiscali i proprietari che scelgono il canone libero. Infine, visto che il diritto allo studio non si esaurisce nel diritto all’alloggio, occorre anche che Stato, Regioni e Comuni, ognuno per le proprie competenze, aumentino le risorse per borse di studio, servizi, trasporti e sostegno psicologico agli studenti.
Via Maestra. Per dare una risposta collettiva a questa emergenza, che unisce l’Italia ad altri paesi europei, il Sunia scenderà in piazza a Roma proprio insieme ai ragazzi di Udu, sabato 17 ottobre, per una grande manifestazione nazionale insieme alle associazioni aderenti alla ” Via Maestra”. L’obiettivo della mobilitazione del 17 ottobre è rimettere al centro dell’agenda politica anche il diritto alla casa, chiedendo al Governo un piano nazionale straordinario per l’edilizia residenziale pubblica e studentesca e misure urgenti contro il caro affitti.
