Prosegue l’attività di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, nell’ambito dei servizi predisposti in attuazione delle linee condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e
la Sicurezza Pubblica. Un dispositivo che vede quotidianamente impegnate le articolazioni territoriali dell’Arma nelle aree e nelle fasce orarie maggiormente esposte, con l’obiettivo di intercettare i canali di distribuzione e rafforzare la sicurezza della comunità locale.
È in questo contesto che, nella scorsa notte, a Morciano di Leuca, i Carabinieri della Stazione di Salve hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, di 49 e 28 anni, entrambi di Parabita, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
I due sono stati fermati intorno alla mezzanotte mentre viaggiavano a bordo di un’utilitaria. Nel corso del controllo, i militari dell’Arma hanno rinvenuto 38 grammi di sostanza verosimilmente stupefacente del tipo cocaina, già suddivisi in 50 dosi, occultati all’interno di
un contenitore camuffato da comune bottiglietta d’acqua da mezzo litro e collocato in corrispondenza della leva del cambio.
Nel prosieguo delle operazioni i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto materiale utilizzato verosimilmente per il confezionamento dello stupefacente e 1.050 euro in contanti, somma ritenuta, allo stato degli accertamenti, riconducibile a una possibile attività di spaccio.
La sostanza stupefacente, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro. Al termine delle formalità di rito, i due uomini sono stati condotti presso le rispettive abitazioni in regime degli arresti domiciliari, come disposto dal PM di turno della Procura
della Repubblica di Lecce, che conduce le indagini.
L’operazione dimostra ancora una volta come la presenza costante dell’Arma sul territorio salentino sia lo strumento più efficace contro lo spaccio. Anche di fronte a tecniche di occultamento sempre più ingegnose per nascondere la droga, l’intuito e l’attenzione dei
Carabinieri fanno la differenza.
L’impegno dell’Arma nei controlli notturni non serve solo a fermare i singoli episodi, ma a spezzare i canali di rifornimento della criminalità per proteggere la sicurezza della comunità.
Si rappresenta che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.