BRINDISI, 26 ottobre 2026 – Ha preso il via , tra Ostuni e Brindisi, la missione ufficiale della Commissione per lo sviluppo regionale (REGI) del Parlamento europeo in Puglia e Basilicata, in programma fino al 28 ottobre. Un’iniziativa fortemente voluta e promossa dall’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Valentina Palmisano, coordinatrice del gruppo The Left nella Commissione REGI, per portare le istituzioni europee a diretto contatto con le realtà del territorio e approfondire l’impatto delle politiche e dei finanziamenti dell’Unione europea.
La prima tappa della delegazione, composta da sei europarlamentari, tra cui gli eurodeputati italiani Ventola e Nesci e altri deputati degli Stati membri, si è svolta a Ostuni, presso il GAL Alto Salento 2020, partenariato pubblico-privato che coinvolge sette comuni della provincia di Brindisi e promuove lo sviluppo economico e sociale delle aree rurali e costiere.
Al centro dell’incontro, le opportunità offerte dai finanziamenti europei per sostenere le piccole imprese, valorizzare le produzioni agroalimentari, promuovere il turismo sostenibile e rafforzare la collaborazione tra amministrazioni, associazioni e operatori economici.
«Ho fortemente voluto questa missione perché l’Europa deve tornare ad ascoltare i territori e le persone che li vivono ogni giorno», dichiara Valentina Palmisano.
Nel pomeriggio la delegazione ha fatto tappa a Brindisi, presso Palazzo Montenegro, sede della Prefettura, per un confronto con i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali sulle principali sfide di sviluppo del territorio.
La missione assume particolare rilevanza anche alla luce del dibattito sul prossimo bilancio europeo 2028-2034 e sul futuro della politica di coesione.
«Non possiamo accettare che le scelte sul futuro dei fondi europei vengano prese allontanando sempre di più le decisioni dai territori», prosegue Palmisano. «Le ipotesi di centralizzazione delle risorse e di accorpamento dei finanziamenti rischiano di indebolire strumenti fondamentali per il Mezzogiorno. La politica di coesione deve continuare a ridurre le disuguaglianze tra le regioni, non diventare una voce di bilancio sacrificabile davanti ad altre priorità».
Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra sviluppo rurale, opportunità occupazionali e contrasto allo spopolamento dei piccoli comuni.
«Il nostro obiettivo deve essere garantire ai giovani il diritto di rimanere. Significa investire in servizi, infrastrutture, mobilità, formazione e lavoro di qualità. Non possiamo rassegnarci a vedere le nuove generazioni costrette a lasciare la Puglia per trovare altrove le opportunità che meritano», sottolinea l’europarlamentare.
La delegazione farà tappa nei prossimi giorni a Taranto, Matera e Bari per incontri istituzionali finalizzati ad approfondire il ruolo degli investimenti europei nella ricerca, nell’innovazione e nello sviluppo regionale.
