Non senza polemiche e prese di posizione da parte dell’opposizione sugli ordini del giorno del consiglio comunale del 23 ottobre 2026. Un consiglio che non nasconde la dialettica verbale dai toni forti che accompagna ogni argomento affrontato nell’assise. Per chi se lo fosse perso con la diretta stream vi consigliamo di prendere visione anche con le sue tre ore di registrazione ( link: https://www.youtube.com/watch?v=zvs7EJ9TpoE&t=11139s) ndr-
Il Consiglio comunale, nel corso della seduta di ieri sera, ha approvato il bilancio consolidato 2025. Si tratta dello strumento che consente di rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione finanziaria e patrimoniale e il risultato economico della complessiva attività svolta dall’ente attraverso le proprie articolazioni organizzative, i suoi enti strumentali e le sue società controllate e partecipate, aggregando quindi i numeri del bilancio dell’ente con quelli dei bilanci delle società partecipate (che sono il Consorzio Asi e il Consorzio Puglia Culture).
“Questo è un documento – commenta l’assessora alle Finanze Sara D’Ostuni – che ci consente, com’è noto, di osservare la gestione pubblica da una prospettiva più ampia rispetto a quella del bilancio del solo Comune. Il bilancio consolidato 2025 si chiude con un risultato economico positivo di 4 milioni e 124 mila euro. Emerge un risultato positivo di gestione pari a circa 1 milione e 23 mila euro, con un incremento di oltre 850 mila euro e quindi sei volte più grande rispetto all’esercizio precedente. Un miglioramento significativo. Ma i dati positivi sono tanti e riguardano anche la situazione patrimoniale e gli investimenti. Riteniamo che una gestione responsabile delle risorse pubbliche richieda non soltanto la capacità di programmare e realizzare gli interventi, ma anche quella di misurarne gli effetti, monitorare gli impegni assunti e rendere conto con chiarezza dei risultati conseguiti. Come abbiamo fatto con questo consolidato”.
L’assise ha approvato anche tre variazioni al bilancio di previsione 2026/2028, relative rispettivamente al completamento dell’immobile destinato ad asilo nell’area dell’ex istituto agrario, agli interventi di miglioramento della qualità, del decoro urbano e della riqualificazione paesaggistica di Sant’Isidoro (a seguito di rideterminazione del contributo del Fondo Opere Indifferibili assegnato al Comune di Nardò dal Mef), ad alcuni finanziamenti da parte di Ministeri e della Regione Puglia.
Un altro passaggio importante della seduta di ieri è stata poi l’approvazione della delibera di adozione della variante al Prg di destinazione d’uso dell’area di via 2 Giugno sulla quale una società privata ha richiesto il permesso per la realizzazione di un McDonald’s.
Le altre delibere passate al vaglio del Consiglio e approvate hanno riguardato, tra le altre, il piano esecutivo per la realizzazione di un complesso immobiliare a Santa Maria al Bagno, la presa d’atto dei contributi e delle osservazioni alla proposta di variante al Prg della destinazione d’uso del comparto edificatorio n. 5, l’aggiornamento del Documento Strategico del Commercio, una modifica al Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari. Infine, il Consiglio ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al risanamento dell’immobile dell’ex istituto agrario, destinato a sede della Guardia di Finanza.