Riceviamo e pubblichiamo la nota pervenuta in data 10 settembre 2015 dallo Staff del Sindaco con oggetto: “Sopralluogo su via Nino della Notte e via Arturo Santo. “Con riferimento alla via Nino della Notte – Arturo Santo, percorso asfaltato di ottocento metri, luogo del tragico incidente del 25 agosto, nel quale hanno perso la vita due ragazzi di Varese, lo staff del sindaco di Nardò Marcello Risi riferisce che sul percorso risultano installati quindici segnali verticali
(uno ogni sessanta metri) fra cui: due segnali di limite di velocità di 40 chilometri orari, un segnale di pericolo curve, un segnale di pericolo pali in banchina, un segnale indicatore di dossi artificiali, un segnale che anticipa lo STOP, il segnale di STOP e diversi segnali indicatori delle curve.
Sul tratto sono stati collocati anche perpendicolarmente all’asse stradale tre dossi artificiali: il primo dopo duecento metri, il secondo dopo quattrocento, il terzo fra il segnale che annuncia lo STOP e quello di STOP.
Sia la segnaletica orizzontale che quella verticale risultano collocate da diversi anni sul tratto stradale in questione.”
Riteniamo doveroso entrare nel merito della vicenda per dare una panoramica più ampia ai nostri lettori sulle varie sfaccettature della vicenda.
In primo luogo vorremmo conoscere chi è il rappresentante dell’Ufficio Staff del sindaco che ha redatto la nota ed evidentemente effettuato il sopralluogo, comandante dei vigili urbani? Assessore al ramo? Ufficio tecnico del comune? Chi??
Trattandosi di una vicenda che ha visto andare vie delle giovani vite, ci saremmo aspettato una posizione più impegnativa da parte del sindaco Risi, come pure da parte dei suoi collaboratori, che ricordiamo sono pagati da noi cittadini!
In relazione alla segnaletica ed allo stato dei luoghi oggetto dell’intervento dello “staff”, a nostro modesto avviso, (come risulta dall’allegato video) risulterebbe carente ed non in armonia con quanto stabilito dal codice della strada all’art. 137 Cap. II 4_segnaletica orizzontale (art. 40 cs) comm. 7:” I segnali orizzontali devono essere mantenuti sempre efficienti: in caso di rifacimento della pavimentazione stradale, devono essere ripristinati nei tempi tecnici strettamente necessari. La mancanza dei segnali orizzontali, in caso di riapertura al traffico deve essere opportunamente segnalata con il prescritto segnale verticale.”
Per quanto concerne i fatti in questione e la responsabilità dei dirigenti e degli amministratori pubblici locali, ci domandiamo se:
Il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, e, in ordine gerarchico l’intera area amministrativa, in qualità di addetto alla manutenzione della rete stradale del Comune stesso, abbia effettuato la necessaria manutenzione ordinaria ?
Le attività di manutenzione di una strada sono o non sono in capo all’ufficio tecnico comunale, considerati i compiti di gestione amministrativa, finanziaria e tecnica, attribuiti ai dirigenti degli enti locali, ed i corrispondenti autonomi poteri di organizzazione delle risorse, strumentali e di controllo, sono stati valutati?
Poteri, quelli degli amministratori e dipendenti comunali, tendenzialmente distinti, nel quadro normativo, da quelli di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, demandati agli organi di governo degli enti stessi.
Il sindaco, e l’assessore con delega ai lavori pubblici, hanno verificato attraverso un “sopralluogo” in occasione della apertura della stagione estiva unitamente al personale dell’ufficio tecnico comunale, il quale, nella sua qualità, ha l’obbligo di controllare la presenza e l’efficienza dei cartelli stradali e il ripristino di quelli rimossi attivando i necessari controlli sulla manutenzione delle strade?
Infatti, la posizione di garanzia che il sindaco e il responsabile dell’Utc assumono in considerazione del ruolo da essi svolto all’interno dell’amministrazione comunale, impone loro di vigilare nell’ambito delle rispettive competenze al fine di evitare ai cittadini situazioni di pericolo quali quelle derivanti da una non adeguata manutenzione delle strade e dalla inerzia dei controlli.
Per il momento ci fermiamo quì.