Ormai è contagio ispirato- video

Nardò,22 ottobre_ Ispirati dal sorriso del nostro direttore Mino Potenza, la redazione de lorasalento non poteva certo mancare ad INSPIRE – Idee Contagiose.
Dovere di cronaca (forse) ma sicuramente tanta tanta curiosità a partire da un accostamento che appariva insolito il Rotary International – i giovani di Inspire Gabriele Durante, Andrea MartinaLorenzo Falangone & C – Farsi Solidali della Caritas Diocesana – Sponsor da tutte le parti di Italia.

ph Andrea Cecere

Ho pensato tra me e me, quanta energia quanta strada vogliono percorrere, questi qui ma chi sono?
Alla scoperta delle indie o delle americhe per parafrasare “Mesciu Ciccio Danieli” uno degli speaker, io il Direttore e l’immancabile Hanner da tre angolazioni diverse e quindi da prospettive differenti ci siamo “goduti” lo spettacolo.
Non sono un amante dei monologhi, ma il meccanismo fluido e la modalità veloce di presentare gli speaker del conduttore Andrea Martina all’altezza dei tempi della kermesse e soprattutto la capacità degli speaker di essere armoniosi nel parlare di cose sentite, vissute, credute, mi ha fatto rivalutare il tutto.
Un melting pot di culture di esperienze di competenze, ma soprattutto di emozioni: quella del Generale Giuseppe Vicanolo, con tante stelle luminose per il suo ritorno a Nardò, le lacrime di Sara Falangone per la sua camminata sulle macerie dell’Aquila, il furgone di “Mesciu Ciccio” parcheggiato fuori dall’università del Professor Francesco Danieli, orgoglioso dei suoi due studenti ispiratori dell’evento, l’elogio alla lentezza di Cesare Sabato, il coraggio di osare di Maurizio Zecca, il sogno a portata di mano di Raffaele Pappadà, la scoperta che oltre il campo sportivo di Nardò c’è tanto di più di Ambra Fusaro, il corto di circuito con il fuori programma di Federica Costantini, la rilettura erotica dei romanzi del Giudice Salvatore Cosentino e il miracolo che è sempre sull’uscio di Paola Piccione hanno fatto della serata un unicum, qualcosa che, a nostra memoria, a Nardò non si era mai vista.
Tutto è iniziato con un caffè preso a luci spente, un caffè forse un po’ troppo lungo, ma con tanti riverberi di gusto, dal dolce all’amaro, un caffè da sorseggiare lento ma con qualche sussulto. Ci sono stati tanti valori che hanno ispirato gli speaker: dallo sport, allo studio, dal credere in se stessi alla curiosità quale grimaldello della conoscenza. Volti, mani, corpi che hanno calpestato il palco del teatro comunale e niente è stato lasciato al caso, dalle luci alle immagini al suono e soprattutto vedere il sold out di un teatro rispetto ad una novità assoluta, quasi una scommessa.
Ecco veniamo quindi alla domanda da cui siamo partiti, in tutto questo che c’entra il Rotary, con quel DICI scandito a pieni polmoni dal Presidente del Club di Nardò Vincenzo Renna verso Gabriele Durante il regista ed ideatore della kermesse, in verità è stato detto tutto.
Devo dire che partivo un po’ prevenuta sul Rotary avendo per ragioni più diverse l’idea di un club di “vip” o “semi vip” o “aspiranti vip”, insomma gente che si crede di essere un tantino più in alto di quello che è, in forza di una “spilletta” sul bavero delle proprie giacche sartoriali.
Sempre attinta dalla curiosità, non fermandomi al 3 ottobre e all’intervista del nostro Direttore al Governatore Distrettuale Donato Donnoli, ho preso parte a due eventi che hanno visto protagonista il Rotary Club Nardò nelle ultime settimane.
Devo dire che il passaggio dalla giacca e la cravatta della presentazione del libro “La Corruzione spiegata ai ragazzi” di Caringella Cantone alla camicia e al blazer sportivo del teatro è tecnicamente riuscito rendendo più umano e giovanile il Presidente del club, nonostante una forma fisica non proprio impeccabile.
La cosa che è emersa in entrambe le iniziative promosse dal Rotary è stata la capacità di guardare ai giovani come ad una vera prospettiva, il saper interpretare i bisogni le aspettative di successo e di protagonismo dei giovani è cosa non da tutti, la capacità di dialogo con le istituzioni: dal Comune ai Presidi del Libro, dalla Caritas diocesana alle Università e a qualsiasi altro soggetto capace di dare, dialogo ricercato attraverso il ponte della Cultura, l’unico ponte con le campate in aria a prova di qualsiasi terremoto.
In quel siamo il Rotary del Presidente Renna si è visto l’orgoglio di aver creduto nella novità, di averla cercata e non tanto per una passerella di maniera, ma per una finalità importante e nobile dal nome altisonante: Solidarietà.
Ecco che dietro un assegno di cartone, che si tramuterà in soldi veri, per la mensa della Caritas, c’è la capacità di chiedere aiuto e la capacità di raccoglierlo, da tanti sponsor, provenienti da vari posti d’Italia per un fine giusto e concreto; avevo una idea sbagliata del Rotary e sabato sera sono pervenuta ad una visione più corretta delle cose, perché l’iniziativa mi ha ispirato il valore della partecipazione e l’importanza di esserci e di raccontare ciò che ho visto non fermandomi alle ingannevoli apparenze.
Se vale sempre l’aforisma di Oscar Wilde “Ci sono poche ragioni per dire la verità, mentre ce ne sono infinite per raccontare una bugia”- Inspire – Idee Contagiose è una buona ragione per dire il vero: BRAVI !

Carlotta

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