I salentini e gli abitanti della Terra d’Otranto stanno vivendo in uno scenario di guerra, assediati nella salute e nella sicurezza personale. È come essere in guerra se manca l’aria, se è distrutto e aggredito il paesaggio, casa degli uomini e della vita. È come essere in guerra se chi abita un luogo è costretto alla vessazione psicofisica di una minaccia imponderabile e incontrollabile come quella del fuoco. È come essere in guerra se queste stesse persone percepiscono di vivere in un territorio totalmente fuori controllo, abbandonate dalle Istituzioni.
31 marzo 2026 – Riunione con gli attori istituzionali responsabili della prevenzione, della sicurezza e del controllo degli incendi boschivi e di vegetazione. Nulla di fatto.
17 giugno 2026 – Convocazione tecnica presso il Prefetto di Lecce per potenziare la macchina organizzativa con gli stessi attori “Enti locali, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, passando per la Provincia di Lecce, i Comuni, A.R.I.F., il Coordinamento Provinciale del Volontariato di Protezione Civile e l’Ente Parco Otranto-Santa Maria di Leuca”.
Ci chiediamo allora:
Come si fa a non prendere queste decisioni col giusto tempismo, prima che scoppi un’Emergenza maiuscola come quella che stiamo vivendo?
Con quale coscienza e cognizione delle proprie responsabilità civili e penali, in quanto Istituzioni?
A cosa corrispondono esattamente i 3 milioni di euro (con ulteriori 1,5 milioni alla Protezione Civile per l’acquisto di mezzi AIB distribuiti a Enti Parco, Comuni e Organizzazioni di Volontariato) frutto della convenzione tra Regione Puglia, Protezione Civile Regionale e Arif per il potenziamento dei mezzi destinati all’antincendio boschivo?
A quale strategia attiva nella lotta al fuoco e soprattutto nella sua prevenzione?
Partiamo da qui, dalla prevenzione estendendo il periodo a non soli 3 mesi, alla pianificazione, al potenziamento organico e tecnologico, all’analisi del problema, sia culturale e sia legato alle speculazioni di energia rinnovabile, turismo di lusso, agricoltura intensiva, …
Cessate il fuoco