Lecce 18 luglio 2026 _ Confindustria Lecce esprime le più vive congratulazioni alla rettrice Maria Antonietta Aiello, alla governance dell’Università del Salento, al corpo docente, al personale tecnico-amministrativo e agli studenti per il prestigioso risultato conseguito nella Classifica Censis 2026/2027, che vede Unisalento guadagnare sei posizioni in un solo anno ed entrare nella top ten degli atenei statali di medie dimensioni. Un riconoscimento che premia il percorso di crescita dell’Ateneo e, in particolare, gli investimenti nella qualità dei servizi, nel diritto allo studio e nell’attenzione verso gli studenti, elementi che contribuiscono a rendere l’università sempre più attrattiva e competitiva nel panorama nazionale.
“Si tratta di un risultato che va ben oltre il prestigio accademico – afferma il presidente di Confindustria Lecce Valentino Nicolì –. È un traguardo che rafforza l’intero territorio, perché un’università forte, dinamica e capace di innovare rappresenta uno dei principali fattori di competitività per il sistema economico e produttivo. Complimenti alla rettrice Aiello e a tutta la comunità accademica per aver costruito, con visione e determinazione, un percorso di crescita che oggi viene riconosciuto a livello nazionale”.
Per Confindustria Lecce, il rafforzamento dell’Università del Salento rappresenta anche un’opportunità strategica per consolidare il dialogo tra il mondo della formazione, della ricerca e quello delle imprese. Il trasferimento tecnologico, i percorsi di alta formazione, la ricerca applicata, l’innovazione e la capacità di trattenere e attrarre giovani talenti costituiscono, infatti, leve fondamentali per la crescita del Salento e dell’intera regione.
“Le imprese hanno bisogno di competenze, ricerca e innovazione per affrontare le grandi sfide della transizione digitale, energetica e industriale – conclude Nicolì –. Per questo riteniamo fondamentale continuare a rafforzare la collaborazione tra Università e sistema produttivo, costruendo insieme percorsi che favoriscano l’occupabilità dei giovani, la nascita di nuove progettualità e il trasferimento delle conoscenze verso il tessuto imprenditoriale”.