È stato questo il contesto in cui, nella serata del 22 agosto scorso, i militari della Compagnia Campi Salentina hanno effettuato un articolato servizio di controllo nei comuni di Squinzano e Trepuzzi, con estensione alla marina di Casalabate. L’attività ha portato alla segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria di un operaio 30enne, sorpreso alla guida della propria autovettura in evidente stato di ebbrezza alcolica. Il conducente è stato sottoposto ai previsti accertamenti con strumento etilometro che ha consentito di rilevare un tasso alcolemico pari di 1,41 g/l, valore ben oltre il limite consentito.
Nel medesimo contesto operativo, sono state elevate anche violazioni amministrative ex art. 75 DPR 309/90 – uso personale di sostanze stupefacenti – a carico di tre soggetti: si tratta di un 30enne che, nel corso di specifico controllo finalizzato al contrasto dell’uso illecito di stupefacenti, è stato trovato in possesso di 0,3 grammi di presumibile sostanza stupefacente del tipo marijuana; un 33enne invece è stato sorpreso con 0,2 grammi di analoga sostanza del tipo cocaina mentre un 37enne con 2,4 grammi di marijuana e 2,10 grammi di hashish. Il complesso dispositivo ha permesso inoltre di controllare 94 persone di cui 22 sottoposti a misure restrittive e 52 veicoli. I militari hanno proceduto infine ad elevare diverse contravvenzioni al Codice della Strada e di sottoporre a sequestro amministrativo 2 autovetture.
Nello stesso contesto operativo, nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Melendugno, congiuntamente al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lecce, hanno concluso una importante attività ispettiva mirata al contrasto del lavoro sommerso e irregolare al fine di verificare il rispetto delle normative in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento al settore del commercio alimentare.
L’attività ispettiva condotta presso un panificio sito nella marina di San Foca, ha portato alla segnalazione del titolare all’Autorità Giudiziaria per il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). Nella stessa attività commerciale è stato anche constatato l’impiego di un lavoratore extracomunitario, un 51enne albanese, senza il permesso di soggiorno e quindi irregolare sul territorio nazionale. All’imprenditore sono state così contestate anche ammende per un totale di oltre € 5.000 e sanzioni amministrative per oltre € 7.200.
I controlli dei Carabinieri hanno interessato anche il versante ionico dove, proprio nella decorsa nottata, è stato svolto un altro servizio coordinato per il controllo del territorio nel pieno della stagione estiva.
Qui gli uomini dell’Arma, in collaborazione con il personale del NAS di Lecce, hanno effettuato verifiche igienicosanitarie in svariati esercizi di somministrazione di alimenti tra cui bar, ristoranti e street food. L’attività ha permesso di segnalare alla competente Autorità Giudiziaria, proprio il titolare di uno street food situato a Rivabella di Gallipoli al quale sono state contestate gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate presso un locale adibito a deposito dell’attività. In località Baia Verde, invece, sanzioni superiori a 2.000 euro sono state elevate a carico di un altro titolare di una analoga attività per la mancata applicazione del manuale HACCP, con segnalazione alla competente Autorità Amministrativa per ulteriori e necessarie verifiche in merito al possesso delle autorizzazioni per il commercio su aree pubbliche.
Nel medesimo contesto operativo è stato segnalato un giovane per guida in stato di ebbrezza ed uno perché trovato in possesso di sostanze stupefacenti ex art. 75 DPR 309/90. Per entrambi è scattato l’immediato ritiro della patente di guida. Complessivamente, durante i posti di controllo effettuati nei punti di maggiore aggregazione sono state identificate 58 persone, controllati 29 veicoli ed elevate una decina di sanzioni al Codice della Strada.
È importante sottolineare che tutti i procedimenti si trovano nella fase preliminare e che le eventuali colpevolezze in ordine ai reati contestati dovranno essere accertate in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.