A distanza di pochi giorni dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie, non è ancora pervenuta dalla Regione Puglia e dall’ADISU alcuna certezza in merito alla garanzia della copertura delle borse di studio. UDU Bari, Lecce e Foggia chiedono un incontro al presidente Decaro e all’Assessora Miglietta.
“Le lezioni stanno per iniziare e migliaia di studentesse e studenti pugliesi dovranno affrontare i costi del materiale di studio, del trasporto pubblico e dell’affitto. Circa 20.000 di loro sono idonei alla borsa di studio Adisu, un supporto fondamentale che la Regione Puglia garantisce al 100% ormai fin dal 2017” dichiarano Sahar Locaputo per UDU Bari, Chiara Ammassari per UDU Lecce e Gregorio Pio Carmone per UDU Link Foggia.
“Al momento, però, non sono giunte garanzie certe rispetto alla possibilità di coprire al 100% gli idonei: le nostre interlocuzioni con le istituzioni Regionali non ci hanno fornito sicurezze, e a distanza di due mesi dall’ultimo incontro la nostra preoccupazione non fa altro che aumentare” continuano gli studenti.
“La Regione deve farsi carico di un bisogno fondamentale, garantito dalla Costituzione: non si può promuovere l’idea di una Puglia innovativa se poi non si riesce a garantire il diritto allo studio di base. La copertura al 100% delle borse di studio non è un favore: pur apprezzando gli sforzi fatti finora nella ricerca dei fondi, non siamo disposti ad accettare un arretramento su questo punto, che ci riporterebbe indietro di un decennio piazzandoci tra le Regioni italiane meno virtuose” continuano i rappresentanti UDU.
“Abbiamo richiesto un incontro urgente al presidente Decaro e all’Assessora Miglietta: chiediamo di essere ricevuti non per avere rassicurazioni, ma per approfondire quale percorso la Giunta Regionale sta perseguendo per raggiungere l’obiettivo della copertura totale. Come sindacati studenteschi siamo pronti alla mobilitazione: il diritto allo studio deve essere garantito, quest’anno e nei prossimi; non è una voce qualunque del bilancio, è un diritto sacrosanto di migliaia di studentesse e studenti pugliesi.” Concludono.