Siamo stati i primi a lanciare l’allarme che l’amministrazione comunale aveva in animo di aumentare l’aliquota sulla TASI (il tributo sui servizi indivisibili: illuminazione, manutenzione strade, polizia municipale, ecc…)

che si applica solo sulla prima casa e, purtroppo, avevamo visto giusto, considerato che a Palazzo Personè sempre più insistentemente si parla di applicare un’aliquota TASI pari al 2,3 per mille. Per capirci: con il sotterfugio della TASI calcolata con questa aliquota, i neritini ritorneranno a pagare quanto pagavano di IMU sulla prima casa prima della sua abolizione.

 

Adesso si ascolterà la solita filastrocca da parte della maggioranza di governo che si è stati costretti ad applicare tale aliquota per coprire il taglio dei trasferimenti statali pari al minor gettito frutto dell’esenzione IMU sull’abitazione principale, ma non è così. questa è solo una scusa di comodo per coprire una inefficienza dell’apparato politico – burocratico che, invece, in nome della fiscalità federalista (in pratica i Comuni devono sapersi gestire al meglio per non far aumentare le tasse ai propri amministrati) avrebbe dovuto essere più parsimonioso nelle scelte sulla destinazione delle risorse finanziarie comunali ed applicare una serrata lotta all’evasione, soprattutto nei confronti di quei soggetti che, pur potendosi permettere di pagare le tasse per il dovuto, hanno preferito evadere. Alla faccia di quella fascia di contribuenti meno abbienti che pur di stare in regola con le tasse si privano anche della soddisfazione di mangiarsi una pizza.

Eppure altri Sindaci anche salentini (che potremmo definire fiscalmente virtuosi), non hanno intaccato la TASI per cui, i cittadini di quei Comuni, riceveranno avvisi più o meno dello stesso importo di quelli del 2013.

Questo, senza contare che il Sindaco di Bari, grazie ad una serrata lotta all’evasione fiscale ha potuto sopperire ai mancati trasferimenti statali agli Enti Locali, consentendo di non alzare le tasse per il prossimo anno. Come dire: pagare tutti per pagare meno.

Caro Marcello, è questa la sfida… Il resto sono solo chiacchere per giustificare l’ingiustificabile.

 

Noi x Nardò

Mino Natalizio – coordinatore

Paolo Maccagnano – consigliere comunale

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